I C O O N S PROJECT

OIL ON GOLD LEAF ON ANCIENT WOOD ICOONS---EURO-LOGO ICOONS---FACEBOOK-LOGO ICOONS---I-PHONE ICOONS---LUX-&-LUXURY-(MERCEDES-LOGO) ICOONS---MADONNA ICOONS---MICHAEL-JACKSON ICOONS---NELSON-MANDELA ICOONS---RAY-BAN ICOONS---ROLEX ICOONS---VESPA ICOONS---VIAGRA

I C O O N S  Project

The support is a table in solid molded with the bottom plaster and glue, red bole and burnished gold leaf, of course, all handmade by me, the halo of holiness is summarized in an abstract design and molten silver, measures range from small, almost pocket, to medium, designed to be hung or supported above a cabinet.
The location is more provocative as head bed, in comparison with the other faith, the official one, the “serious”.
The images are made to give the instant message and the recognizability of the subject so that it is the immediate identification of the own experience both as an image, a projection of desire, both as a sign of a personal path of life.
The subjects I have chosen are taken from my experience, from my feeling and perceiving, and constitute a first block of icons in a pun ICOONS become contaminated by globalization, by “icon” and “cocoon” : a non-place where it turns thought into feeling and the game is in suggesting new images that are universally recognizable to make the challenge more identifiable and with it develop reasoning with his conscience.A number of subjects taken from everyday life, from the network, from advertising.
A series of objects-protagonists against our daily life, crept into the day-to-day slowly, quietly but suddenly become symbols of a secular creed competing with religious faith as the quantity and quality of feeling.
Icon is an object symbol, an image that accompanies and comforts when crossing unknown places and in times of loss, as a reminder, a family photo.
Icon as a secular symbol, then, as the mega billboard advertising that becomes a point of reference when we set an appointment.
My icons are a perfect continuation of the function for which they were born centuries ago and at the same time a complaint of the drift that has taken the thought of faith; those icons these take some components such as:
-the table-bottom-gold micro-percussion-la, or, size / -l’aspetto classic like the table, diptych, triptych.

 

Una serie di soggetti presi dalla vita di tutti i giorni, dalla rete, dalla pubblicità.

Una serie di oggetti-soggetti protagonisti nostro malgrado della vita quotidiana, insinuati nel giorno-per-giorno lentamente, senza fare rumore ma di colpo diventati simboli di un credo laico in competizione con la fede religiosa come quantità e qualità di sentimento.

Icona è un oggetto simbolo, un’immagine che accompagna e conforta quando si attraversano luoghi sconosciuti e nei momenti di smarrimento come un promemoria, una foto familiare.

Icona come simbolo laico, quindi, come il mega cartellone della pubblicità che diventa un punto di riferimento quando ci diamo appuntamento.

Le mie icone sono un ideale proseguo della funzione per la quale sono nate secoli fa e nello stesso tempo una denuncia della deriva che ha preso il pensiero della fede; da quelle icone queste prendono alcuni elementi costruttivi quali:

-la tavola-il fondo oro-la bulinatura-la, o le, dimensione/i -l’aspetto classico come tavola, dittico, trittico.

Il supporto è un a tavola in massello sagomata con il fondo in gesso e colla, bolo rosso e foglia d’oro brunita, ovviamente tutto eseguito a mano da me, l’aureola della Santità è sintetizzata in un disegno astratto e fuso in argento, le misure oscillano da piccole, quasi tascabili, a medie, pensate per essere appese o appoggiate sopra un mobile.

La collocazione più provocatoria è come capo letto in un’aperto confronto con l’altra fede, quella ufficiale, quella “seria”.

Le immagini sono realizzate per rendere immediato il messaggio,e la riconoscibilità del soggetto in modo che sia immediata l’identificazione del proprio vissuto sia come un’immagine, una proiezione del desiderio, sia come un’insegna di un personale percorso di vita.

I soggetti che ho scelto sono presi dal mio vissuto, dal mio sentire e percepire, e costituiscono un primo blocco di icone che in un gioco di parole contaminato dalla globalizzazione diventano ICOONS, da “icona” e “cocoon” (bozzolo): un non-luogo dove si trasforma il pensiero in sentimento e il gioco è nel suggerire nuove immagini che siano universalmente riconoscibili per rendere la provocazione più riconoscibile e con essa sviluppare il ragionamento con la propria coscienza.

Buon divertimento.